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Patentino per cani, tra adozioni a rischio e proteste: l’evento a Gallarate

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Il tema del patentino per cani sta scuotendo in questi giorni il mondo della cinofilia e accendendo un acceso dibattito pubblico. La Regione Lombardia, con il disegno di legge PLP 4, ha inserito una lista di 26 razze considerate “potenzialmente pericolose” per cui viene richiesto il possesso del patentino per cani. Il documento, almeno nelle intenzioni, punterebbe a garantire una maggiore consapevolezza nella gestione di animali con caratteristiche particolari, ma nei fatti ha sollevato molte critiche e perplessità. 

Il punto più controverso riguarda l’esclusione dall’obbligo per chi acquista un cane da un allevatore certificato con affisso ENCI. In altre parole, chi sceglie di comprare un cane di una delle razze incluse nella lista da un allevamento riconosciuto non avrà bisogno di conseguire il patentino per cani, mentre chi adotta un animale proveniente da un canile o da un rescue sì. Una disparità che rischia di penalizzare fortemente le adozioni, già difficili, dei cani che popolano i rifugi e che appartengono proprio a molte delle razze inserite nell’elenco. Il messaggio che passa è che un cane con pedigree sia automaticamente “più sicuro” o “più gestibile” di uno proveniente da un contesto diverso, ma chi lavora quotidianamente con i cani sa che non è così. 

Avere un pedigree non equivale a escludere problemi comportamentali o tratti di aggressività. Al contrario, in alcune razze da guardia, l’aggressività controllata è una caratteristica appositamente ricercata e selezionata dagli allevatori. Un cane non diventa equilibrato solo per il fatto di essere stato acquistato, e non diventa automaticamente problematico perché adottato in un canile. La vera differenza la fa la relazione con l’umano, l’educazione, la gestione quotidiana e il contesto in cui l’animale cresce. 

Per discutere di tutto questo e offrire un punto di vista diverso, la sezione LNDC di Varese insieme alla casa-famiglia Lunacorre ha organizzato un incontro pubblico per giovedì 25 settembre alle 21:00 presso il circolo Cuac di Gallarate. Sarà un’occasione unica per approfondire il tema del patentino per cani e per analizzare le conseguenze della proposta di legge sulla vita reale degli animali e delle persone che li amano. Tra gli ospiti che parteciperanno alla discussione troviamo: 

  • Matteo Castiglioni 
  • Francesco Cerquetti 
  • Elisabetta Mariani 
  • Claudia Marini 
  • Davide Majocchi di Lunacorre  
  • Luca Spennacchio 
  • Attivistx della campagna NOPLP  
  • Attivistx di NORA – No Razzismo Animale 

L’obiettivo è riportare il discorso su un piano realistico, lontano da semplificazioni e interessi economici, tramite la voce di chi lavora sul campo: educatori che affrontano quotidianamente problematiche comportamentali, volontari che vivono la realtà dei canili, veterinari che conoscono i bisogni reali degli animali e attivisti che lottano contro la discriminazione. 

Noi di Dog Digital saremo presenti in diretta streaming su Facebook e YouTube per portare la discussione anche online e permettere a tutti di partecipare, anche a chi non potrà essere fisicamente a Gallarate.  

Chi desidera invece seguire l’evento in presenza potrà farlo iscrivendosi tramite mail all’indirizzo: caniledivarese@legadelcane-va.com 

Questo incontro è uno spazio di riflessione collettiva per ribadire ancora una volta come i cani non siano prodotti da scaffale. Un patentino per cani, se concepito correttamente, potrebbe essere utile come strumento educativo, ma solo se pensato come opportunità per tutti i proprietari, senza distinzioni di razza tra chi adotta e chi compra.

 

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