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Divieto del “Puppy Yoga”: normative italiane e benessere animale

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Con sedute di “Puppy Yoga” si intendono attività che coinvolgono cuccioli di cane con l’obiettivo di intrattenimento, socializzazione e miglioramento della qualità della vita delle persone. 

Il Ministero della Salute ha chiarito tuttavia come tali iniziative non possano essere classificate come Attività Assistite con gli Animali, poiché non soddisfano i requisiti stabiliti dalla normativa: l’Accordo Stato-Regioni sugli Interventi Assistiti con Animali stabilisce infatti che gli animali coinvolti in queste attività devono essere adulti. Tale condizione è “necessaria a tutelare la salute e il benessere degli animali oltre che la sicurezza dell’utenza”, come specifica la nota del Dipartimento. 

Il comunicato sottolinea anche come alcune associazioni abbiano contattato allevamenti di cani per ottenere temporaneamente cuccioli da utilizzare durante sessioni di yoga con gli utenti.  

Dopo le segnalazioni provenienti dalla Direzione Generale della Sanità Animale (ex Dgsaf), il Capo Dipartimento One Health Giovanni Leonardi ha sollecitato le Regioni a sorvegliare affinché queste sedute non vengano più offerte, essendo non conformi alle Linee guida sulle Attività Assistite con gli Animali.

Se vuoi saperne di più sull’argomento non perderti la registrazione  della nostra live con Luca Spennacchio, Davide Majocchi

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