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Abbandono delle tartarughe domestiche: un problema crescente

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L’abbandono delle tartarughe domestiche è un fenomeno preoccupante che sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti. Spesso vengono scelte come animali domestici per la loro apparente facilità di gestione. Tuttavia, molte persone si rendono conto troppo tardi delle necessità specifiche di questi animali e, col passare del tempo, finiscono per abbandonarli. Questo riguarda principalmente le tartarughe di acqua dolce, ma il fenomeno anche quelle di terra. 

 

Cause dell’abbandono delle tartarughe 

Molti proprietari non sono consapevoli delle esigenze a lungo termine di questi animali, che possono vivere decenni e richiedono cure specifiche e costanti. Spesso, quindi, chi le adotta sottovaluta l’impegno richiesto e, di fronte alle difficoltà, sceglie di abbandonarle. Per questo motivo, prima di intraprendere un’eventuale adozione, è necessario tener conto di vari aspetti. 

  • Costi di mantenimento: sebbene l’acquisto iniziale di una tartaruga possa sembrare economico, i costi a lungo termine possono essere significativi. L’allestimento di un habitat adeguato infatti può richiedere una spesa considerevole per attrezzature come terrari, lampade UV, riscaldatori e filtri. Allo stesso modo le spese veterinarie possono risultare elevate, specialmente in caso di malattie specifiche che richiedono l’intervento di veterinari specializzati in rettili. 
  • Crescita e dimensioni: vari proprietari non sono informati sul fatto che alcune specie possono crescere notevolmente in dimensioni, raggiungendo talvolta oltre i 30 centimetri di lunghezza. Trovandosi con un animale troppo grande e impegnativo, molti optano per l’abbandono, spesso in ambienti inadatti. 
  • Longevità: le tartarughe sono animali molto longevi, con alcune specie che possono vivere oltre 50 anni. Questo aspetto è spesso trascurato dai proprietari, che non si rendono conto dell’impegno a lungo termine che comporta prendersi cura di un animale per decenni. 
  • Requisiti ambientali: le tartarughe necessitano di un habitat adatto, che includa un terrario con temperatura e umidità controllate, e, per le tartarughe acquatiche, di un acquario con sistema di filtraggio adeguato. Questa complessità viene spesso ignorata o sottovalutata al momento dell’acquisto. 

Molte tartarughe non riescono ad adattarsi al nuovo ambiente dopo l’abbandono, poiché la mancanza di cibo adeguato, rifugi sicuri e condizioni climatiche appropriate rende quasi impossibile la loro sopravvivenza

Conseguenze dell’abbandono delle tartarughe 

Prima di tutto, l’abbandono delle tartarughe ha un grave effetto sugli animali stessi. Sono spesso lasciate in ambienti non adatti alla loro sopravvivenza: essendo abituate a vivere in cattività, non hanno sviluppato i meccanismi di difesa necessari per sopravvivere in natura e questo le rende particolarmente vulnerabili ai predatori, oltre alla possibilità di diventare vittime di incidenti stradali o altre situazioni pericolose. In assenza delle cure necessarie, possono poi morire di fame, sete o a causa delle condizioni climatiche avverse. 

Quando invece si adattano al nuovo habitat, diventano un problema a livello ecologico. Le tartarughe possono diventare specie invasive, competendo con la fauna locale per risorse e diffondendo malattie. Un esempio noto è la tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), che è diventata un problema in molte aree dove è stata introdotta. La sua presenza ha portato al declino delle specie autoctone e ha alterato gli equilibri degli ecosistemi acquatici. 

Inoltre, gli animali abbandonati rappresentano un costo per le comunità locali, che devono gestirne il recupero, la cura e il mantenimento attraverso rifugi e centri di recupero. Questo comporta un impatto economico significativo, che grava sui bilanci comunali e sulle risorse delle associazioni animaliste. 

 

Possibili soluzioni al problema  

Per contrastare l’abbandono delle tartarughe, è fondamentale promuovere l’informazione e l’educazione. I potenziali proprietari devono essere consapevoli delle esigenze specifiche di questi animali prima di decidere di adottarli. Campagne informative e guide dettagliate possono essere un utile strumento in tal senso per aiutare a sensibilizzare il pubblico sulle responsabilità connesse al possesso di una tartaruga. 

Le strutture di accoglienza e i centri di recupero per tartarughe abbandonate rappresentano poi un altro tassello fondamentale nella soluzione del problema: queste strutture possono offrire un rifugio temporaneo e, dove possibile, trovare nuove famiglie adottive per gli animali. Incentivare la collaborazione tra associazioni animaliste, enti locali e comunità può migliorare la gestione dei casi di abbandono. 

È cruciale implementare infine normative più severe contro l’abbandono degli animali domestici. Leggi e regolamenti che prevedano sanzioni per chi abbandona possono fungere da deterrente e promuovere un possesso responsabile. Questi provvedimenti, uniti a controlli più rigorosi sulla vendita e il possesso di tartarughe, possono contribuire a ridurre drasticamente il numero di abbandoni. 

L’abbandono delle tartarughe domestiche è quindi un problema complesso che richiede un approccio su più fronti. Solo con un impegno collettivo possiamo sperare di vedere un mondo dove ognuna di loro possa ricevere le cure e il rispetto che merita.

 

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